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Ave o Gianin, pieno di grazia. La   famiglia   di   mia   madre,   come   quella   di   mio   padre   e   di   molti   a   quei   tempi,   era una   famiglia   di   contadini.   Dignitosamente   poveri,   come   tutti,   e   grandi   lavoratori. Possedevano   un   cavallo   di   nome   Gianin .   Era   un   cavallino   scattante   e   nervoso, non   poderoso   come   sono   i   cavalli   da   tiro,   ma   esuberante   e   appassionato   al lavoro.   Credo   che   fosse   l'unico   cavallo   in   tutta   la   storia   della   razza   equina   che   si lasciasse   aggiogare   insieme   a   una   mucca.   Non   solo,   ma   si   abbassava   all'altezza della   sua   compagna   e   adattava   il   proprio   passo   all'andatura   di   lei.   Le   uniche occasioni   in   cui   recalcitrava   erano   quelle   in   cui   veniva   imbrigliato   al   calesse   per andare   in   città.   La   città   non   gli   piaceva.   Gianin   amava   solo   i   campi   e   andava   al lavoro   con   lena   ed   allegrezza,   docile   ai   comandi,   che   spesso   anticipava,   da   buon operaio che conosce il proprio mestiere. Al   tempo   della   mietitura   il   carro   veniva   spesso   caricato   al   limite   e,   per   arrivare   al cortile   della   cascina,   bisognava   superare   una   breve   salita,   ostacolo   duro   dopo una   giornata   di   lavoro.   Gianin   si   fermava   per   riprendere   fiato   e   mio   zio   Angelo   lo lasciava   riposare.   Poi,   accarezzandolo,   gli   sussurrava   all'orecchio:   ‹Forza   Gianin e   allora   il   cavallo   ritrovava   tutta   la   forza   dei   muscoli   e   dei   nervi,   ripartendo   con impeto e collo proteso. Gianin   amava   il   lavoro   ben   fatto   e   portato   a   termine,   è   vero,   ma   io   sono   certa   che in   quell'ultimo   sforzo   ci   fosse   anche   tutta   la   sua   generosità:   l'omaggio   dell'amico e   il   tributo   al   buon   padrone.   Nella   Creazione   c'è   ovunque   l'Impronta   di   Dio,   ma alcuni   esseri   sono   certamente   più   toccati   dalla   Sua   Grazia.   Tra   questi   anche Gianin , sono sicura. Nadia Mai
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