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Quando il pessimo esempio viene dall’alto Come   ci   si   può   meravigliare   che   un   povero   cristo   nigeriano   venga   ammazzato   a   calci   e   pugni per   strada   da   un   ultrà   razzista,   perché   ha   provato   a   reagire      quando   la   moglie   è   stata   definita dall’assassino   medesimo   una   “scimmia   africana”,   se   neppure   troppo   tempo   fa   il   parlamentare della    Lega    Nord    Roberto    Calderoli:    vice    presidente    del    Senato    della    Repubblica(!) praticamente   con   le   stesse   parole   ha   apostrofato,   poi   impunito   di   fatto,   una   Ministra   del Governo   in   carica?   Quello   che   meraviglia,   invece,   è   che   subito   dopo   il   fermo   l’omicida   sia stato   rimesso   in   libertà   in   qualità   di   indagato   a   piede   libero.   Forse   che   uccidere   una   persona   a calci   e   pugni   in   una   pubblica   via,   dopo   averne   insultato   la   moglie   con   epiteti   razzisti,   non   lasci presupporre   l’esistenza   nel   soggetto   in   questione,   di   quella   pericolosità   sociale   sulla   base della quale si dispongono le misure detentive cautelari?                                                                                                          Mario Venturini
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