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Giovinezza … Mi è tornato in mente, in questi giorni, una vecchia puntata di “Passato e Presente”: la trasmissione condotta da Paolo Mieli su RAI3 alle 13.15, che all’epoca mi aveva molto colpito perché si era parlato del governo Tambroni, che fu in carica brevemente negli anni ’50: gli anni appunto della mia giovinezza. Il Presidente Tambroni, pur essendo della corrente della sinistra democristiana, riuscÌ a formare un governo solo con l’appoggio del Movimento Sociale Italiano: il partito costituito nell’immediato dopoguerra dai reduci del Partito Fascista. Se nonché, in occasione di una manifestazione “Missina” a Genova, città medaglia d’oro per la Resistenza, ci furono scontri e tafferugli che ebbero risonanza e conseguenze nazionali. Il Governo ordinò una violenta carica di polizia che si concluse con una vittima tra i manifestanti antifascisti. Il Governo cadde e la politica, nel tentativo di ristabilire l’ordine e placare gli animi, prese nettamente (e fortunatamente) posizione a favore degli antifascisti. Sino ad allora la questione antifascista non era stata al centro della politica e della vita nazionale. La priorità era ricostruire e sfamare una popolazione prostrata dalla guerra. Tuttavia, il negativo, secondo me, fu che dopo l’episodio di Genova si cominciò ad insistere strumentalmente sull’antagonismo e sui risentimenti creando cosÌ una lacerazione mai sanata. Contrariamente a quanto successe in Spagna, dove si cercò di ricucire le ferite di una terribile guerra fratricida, in Italia si è continuato ad alimentare l’odio e la divisione che sono diventati il fondamento della politica e della vita sociale. Se i politici di allora (e anche di adesso) avessero scelto di non fomentare la contrapposizione, avremmo forse un confronto più civile fra partiti e schieramenti. E forse ci saremmo risparmiati certi rigurgiti fascisti e manifestazioni deliranti di ragazzotti, e non, il cui elettroencefalogramma piatto preoccupa prima ancora dei sanitari, noi che abbiamo la presunzione di essere teste pensanti. P. T.
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Reg. Tribunale di Asti n. 1373/14 del 20 Ottobre 2014 Direttore Responsabile: Alessia Conti