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                                                                                                                                                           19/06/2018                                      
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Rivista online del Cepros Asti - Onlus.

Redazione: Palazzo Ottolenghi, C.Vittorio Alfieri, 350, 14100 , Asti.

Reg. Tribunale di Asti n. 1373/14 del 20 Ottobre 2014 Direttore Responsabile Maurizio Scordino

 

di Massimo Giuliani
L’ironia di Paolo De Benedetti
I   due   poli   geografico-esistenziali   della   vita   di   Paolo   De   Benedetti   sono   stati   Asti   e   Milano. Due   città   assai   diverse,   due   case   fisiche   e   spirituali.   Da   questo   concreto   asse   logistico,   per estensione,   Paolo   ha   frequentato   altre   città:   Torino,   Casale   Monferrato,   Brescia,   Trento, Urbino,     Firenze,     Ferrara...     Il     “mio”     PDB,     ossia     il     mio     rapporto     di     amicizia     e     di collaborazione   con   lui   ha   come   contesto   la   Milano   tra   gli   anni   Ottanta   e   Novanta,   dove   lo   si incontrava   in   tre   luoghi-simbolo:   la   Facoltà   Teologica   (in   quella   che   allora   si   chiamava   purtroppo    senza    ironia       Piazza    delle    Crociate:    Paolo    vi    insegnò    Giudaismo    per    circa vent’anni),    la    casetta    delle    Suore    di    Sion    in    Via    Machiavelli,    dove    teneva    sia    delle conferenze   mensili,   sia   delle   lezioni   settimanali   di   ebraico   biblico,   e   infine   la   libreria   dei valdesi    in    Via    Sforza,    dove    spesso    presentava    libri.    Paolo    e    io    ci    siamo    conosciuti nell’inverno   tra   il   1987   e   il   1988:   lui,   appena   andato   in   pensione,   era   nel   pieno   della   sua maturità intellettuale, io ero un ventiseienne, laureato sÌ ma ancora in    ricerca...