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                                                                                                                                                                 10/04/2018                                      
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Rivista online del Cepros Asti - Onlus.

Redazione: Palazzo Ottolenghi, C.Vittorio Alfieri, 350, 14100 , Asti.

Reg. Tribunale di Asti n. 1373/14 del 20 Ottobre 2014
Ho   conosciuto   Paolo   nell’anno   scolastico   1985-1986,   in   occasione   di   un   lavoro   didattico   da svolgersi     in     due     classi     dell’Istituto     Magistrale     (ora     Liceo     socio-psico-pedagogico),     in collaborazione   con   l’Ufficio   Cultura   del   Comune   di   Asti,   per   introdurre   gli   alunni   alla   conoscenza dell’ebraismo    e    valorizzare    le    testimonianze    storiche    della    presenza    ebraica    nel    contesto cittadino.   Le   classi   coinvolte   nel   progetto   risposero   molto   positivamente,   ma   occorreva     una   supervisione    autorevole,    la    quale    ci    assicurasse    della    correttezza    delle   linee   guida   seguite   e dei   contenuti   che   tutti   insieme,   docenti   e   alunni,   avevamo   espresso.   Sottoponemmo   pertanto   al professor   Paolo   De   Benedetti   i   vari   elaborati.   CosÌ   ebbi   modo   di   constatare,   anzitutto,   la   signorile cortesia   con   cui   accettò   di   esaminare   le   nostre   carte,   ahimè   volanti,   scritte   a   mano   con   grafie diverse,   non   tutte   facilmente   leggibili.   Subito   dopo,   compresi   che   la   sua   competenza   in   materia era   enorme   e   mi   parve   anche   di   capire   che   era   lieto   della   nostra   iniziativa,   proprio   perché   sorta nella   scuola.   Da   quell’esperienza   uscÌ   un   libretto,   di   cui   andarono   giustamente   fieri   gli   alunni   che avevano   contribuito   alla   sua   realizzazione 1 .   Per   me   è   stato   l’inizio   di   un   interesse,   per   l’ebraismo, e di un rapporto, con Paolo, che si sono consolidati nel tempo, per la durata di almeno trent’anni.
di Maria Luisa Giribaldi
Quando Paolo mi disse: ‹Osa!›