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Riordinando   una   scatola   piena   di   lavori   risalenti   ai   miei   anni   d’insegnamento,   ho trovato   un   fascicoletto   che   sono   contenta   di   aver   conservato   perché   significativo   di un    passaggio    avvenuto    nel    mondo    della    scuola.    Fino    a    quell’anno    avevo programmato   con   la   collega   contitolare   della   classe   a   tempo   pieno   a   noi   assegnata e,   nel   farlo,   tenevamo   presente   i   nostri   alunni,   la   realtà   ambientale,   la   possibilità   di collaborare   a   classi   aperte   con   altre   colleghe.   Leggendo   le   nostre   programmazioni si   poteva   vedere   la   classe   nel   suo   divenire.   Da   quell’anno   avevo   dovuto   adattarmi a   fare   una   programmazione   di   circolo   che   per   forza   di   cose   non   poteva   che   essere generica   perché   doveva   andare   bene   per   una   scuola   di   città   come   per   una   di campagna,   per   una   classe   a   tempo   pieno   come   per   una   tempo   normale.   Era un’operazione    “formale”    ma    non”    funzionale”,    ma    almeno    all’inizio    bisognava provare. Già dal primo giorno però qualcosa non ha funzionato.
Il Salice dell’apprendimento di  Rita De Alexandris

Rivista online del Cepros Asti - Onlus.

Redazione: Palazzo Ottolenghi, C.Vittorio Alfieri, 350, 14100 , Asti.

Reg. Tribunale di Asti n. 1373/14 del 20 Ottobre 2014 Direttore Responsabile Maurizio Scordino